
Italo Calvino scrisse:
“L’occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose”
Gli oggetti di cui ci circondiamo parlano di noi più di quanto immaginiamo.
La casa che abitiamo, con il suo arredamento e gli oggetti che la popolano, compongono un vero e proprio racconto visivo su chi siamo e sul vissuto che ci ha portato fino a qui.
Gli oggetti, con la contestualizzazione a cui decidiamo di destinarli, sono in grado di evocare emozioni e sensazioni inaspettate, del tutto personali e diverse per ciascuno di noi o possono anche suscitare sentimenti che ci accomunano.
Questo “sottotesto” dell’oggetto, questo significato apparentemente nascosto che ha a che fare con la percezione e con l’energia delle cose, questo concetto dell’oggetto e della sua rappresentazione come strumento per capire e per farci capire dal mondo è uno dei temi che ha sempre fatto parte della mia ricerca e del mio lavoro.
Da qui il mio interesse per la natura morta, il genere che per eccellenza si occupa della rappresentazione dell’oggetto.
Stampa "Inconsueta di natura - Scena III" - cm 52x40
Fin dagli studi in Accademia, la natura morta è un genere che mi ha sempre affascinato.
Ai classici fiori e cesti di frutta ho voluto sostituire quegli oggetti che da sempre mi hanno circondato nei laboratori di restauro nei quali sono cresciuta.
Gessi, pennelli, boccette di vetro contenenti i solventi e altri strumenti del mestiere sono entrati a far parte di una mia personale "mitologia" e, ovviamente, non potevano mancare i piedistalli.
Stampa "Sensi di gesso - L'ascolto" - cm 23x29
Le forme anatomiche realizzate in gesso hanno sempre catturato la mia attenzione in modo particolare, non solo per la bellezza delle forme ma soprattutto per la matericità del gesso, un materiale eccezionale che crea un effetto visivo quasi eterico.
Ho cercato di riprodurre questa sensazione del gesso attraverso il disegno, lasciando ovviamente che il bianco, così candido e pieno, rimanga la parte visiva preponderante. I disegni di questi studi e di queste forme (la maggior parte prese dal David di Michelangelo) sono entrati a far parte della collezione di Stampe Dorate.
Il primo soggetto che ho voluto presentare è “l’Ascolto”, qualcosa che è sempre più raro trovare.
Una nuova serie di stampe finalmente disponibile online
Se ti stai chiedendo il perché ti ho voluto parlare del tema dell’oggetto e del suo significato (o meglio, di quello che ciascuno gli attribuisce) la ragione sta nel fatto che volevo presentarti due nuovi soggetti della serie di Stampe Dorate che replicano fedelmente i miei disegni originali delle nature morte e dei gessi.
I soggetti ora disponibili anche sul sito sono la stampa del gesso “Sensi di gesso - L’ascolto” e quella della natura morta “Inconsueta di natura - Scena III”
Scopri le nuove Stampe Dorate
Quale modo migliore di chiudere questo articolo se non lasciandoti con un’altra citazione di Calvino
“Chi ha l’occhio, trova quel che cerca anche ad occhi chiusi.”
Calvino, 1963, Marcovaldo